sabato 12 ottobre 2024

Casa Ravera

 Oggi aperto

Orari di Casa Ravera a Bene Vagienna


Domenica: 10:00 - 12:00 | 15:00 - 18:00

Ingresso libero


 Dal Catalogo della Mostra Renzo Igne e gli Ambasciatori della Ceramica...:

SPD #diversità4 

(particolare dell'installazione Sassi di Pirra e Deucalione)

grés e porcellana – 2014 - ø 20 cm.


Alfredo Gioventù (1952) nel 1982 inizia la sua ricerca sui materiali ceramici ad alta temperatura; dal '96 si dedica al coordinamento di progetti per la didattica museale e il rapporto tra cultura materiale e territorio. L'avvicinamento alle tematiche del genius loci lo conduce ad inventare un materiale ceramico che imita i ciottoli delle spiagge liguri.

La sua ricerca artistica, sempre rivolta ai linguaggi della natura, è stata sostenuta da una sperimentazione tecnologica innovativa e dall'interesse per il rapporto tra arte e natura che porterà il suo percorso plastico ceramico ad avvicinarsi alle tematiche dell'Art in Nature. Le sue opere sono presenti nei musei di Savona, Sestri L., Montelupo F., Spezzano, Caltagirone, Lodi, Laveno, Albissola, Torgiano; con le collezioni BAU6 e BAU11 presso MART, Museo Pecci, MACRO, Tate Library, The Getty Museum. 


mercoledì 9 ottobre 2024

Elisa Nepote

 Nelle sale della Mostra Scene da un Mondo (ir)responsabile 3:

Isole feconde, 2024, 
trittico, acrilico, inchiostri e vernice spray su tela, 105x 30 cm a tela


Susanna Locatelli

  Dal Catalogo della Mostra Renzo Igne e gli Ambasciatori della Ceramica...:

Corallo rosso e corallo bianco
raku e metal paper clay , terra semirefrattaria, rete metallica 2020.

Ex impiegata, Susanna Locatelli, lasciato il lavoro, si è dedicata alla manipolazione della creta frequentando corsi tenuti da associazioni operanti a Rivoli e a Rivalta. Dal 2003, presso l’Associazione Argonauti di Collegno, ha approfondito le conoscenze, sotto la guida di Vera Quaranta, avvicinandosi alle varie tecniche di cottura. Dal 2012 fa parte dell'associazione artisti di Castellamonte e dell'associazione Sculturaceramica di Genova, dal 2017 al movimento GoArtFactory e dal 2020 dell’Associazione Pandora Artiste Ceramiste Cava de Tirreni. Ha frequentato diversi corsi di approfondimento sotto la guida dei maestri G. Cimatti, R. Aiudi, Miho Inagaki, R. Biavati, A. Bustos.


Rosanna La Spesa

  Dal Catalogo della Mostra Renzo Igne e gli Ambasciatori della Ceramica...:

Il bulbo d’acqua 
terracotta semirefrattaria, cristallina formatura manuale cottura 1000° - 2015 - cm 51 ø 15 cm.

Nata a Savona, origini venete e siciliane, Rosanna La Spesa inizia il suo impegno artistico nel 1974 ancora studente del Liceo Artistico A. Martini di Savona, esordio espositivo 1977. Ceramica e vetrofusione i suoi capisaldi. La sua poetica si ispira all'acqua, al linguaggio delle pietre, alle memorie fossili della terra, agli eventi dell'umano essere. Crea gioielli in vetro e oro, vetrate artistiche, opere a tema sacro, installazioni. Scrive di lei Riccardo Zelatore: “Molteplicità di codici linguistici ricchezza delle variazioni formali, sagacia degli allestimenti caratterizzano la sua espressione artistica, i materiali sono per lei un'estensione del proprio essere, le sue opere atte ad insidiare le certezze dello spettatore, a divenire veicolo per altre cose, per essere liberi come l’artista si sente e vuole essere”.



Maurizio Grandinetti

 Dal Catalogo della Mostra Renzo Igne e gli Ambasciatori della Ceramica...: 

Piatto 
Smalti a fusione, aggiunta di cristalline, ramina, cotti a 960° - 2024 - ø 30 h 10 cm.


Maurizio Grandinetti nasce a Cuorgnè (TO) e vive a Castellamonte dove ha la sua bottega. Dal 2000 si occupa di ceramiche e restauro di porcellane, terrecotte, gessi e lapidei, lavora per enti pubblici, antiquari e privati. La sua formazione ha inizio nel 1991 presso l'Istituto Statale d'Arte Felice Faccio (oggi Liceo Artistico di Castella-monte) dove si diploma Maestro d'Arte e Architetto d'Arredamento. Nel ‘97/’98 frequenta il corso di Restauro presso il CESMA di Cuorgnè (TO) su ceramiche, lapidei e gessi, che lo porta ad avvicinarsi alla scultura, alla ceramica e alla sperimenta-zione di varie tecniche con i diversi tipi d'argilla.



Beatrice Giannoni

  Dal Catalogo della Mostra Renzo Igne e gli Ambasciatori della Ceramica...: 

Beatrice Giannoni è nata a Genova nel 1966. Dopo il liceo artistico si diploma in Pittura presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti. Inizia ad esporre nel 1987. Nel 1998, dopo un anno di studi a Faenza, affianca la professione di ceramista a quella di decoratrice murale, contem-poraneamente prosegue la pro-pria ricerca come artista esponendo opere che utilizzano le tecniche apprese a livello professionale. Nel 2000 inizia l’attività didattica tenendo corsi di ceramica e pittura collaborando con il Comune e l’Università di Genova. Dal 2012 è docente di Decorazione, Disegno per la Decorazione, Tecniche e Tecnologie dei Materiali presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti. 

Lettere d’amore 
argilla da tornio modellata a mano, lucidata, graffita 
cotta in riduzione continua (tecnica del bucchero etrusco)
2021 - 30 x 45 cm.




Caterina Cecilia Defendenti

 Dal Catalogo della Mostra Renzo Igne e gli Ambasciatori della Ceramica...: 

Nata a Soresina (CR) nel 1957, vive tra Milano e Cisano sul Neva (SV) dove ha lo studio. Laureata in Medicina all’Università di Pavia, ha sempre alternato la professione medica alla pratica artistica. Dagli anni Settanta a oggi ha frequentato workshop con artisti, tra i quali Oscar Pelosi (pittore), Lionello Torriani, Martin Gerull e Boutros Romhein (scultori). 

Alternanza Yin-Yang 
terracotta di due diversi colori smaltata a caldo, 
inserti in foglia oro - 2024 - 46 x 40 h 24 cm.



Sandra Baruzzi

 Dal Catalogo della Mostra Renzo Igne e gli Ambasciatori della Ceramica...:

Attivista in arte e poesia, Sandra Baruzzi è dal 2016 curatrice del Cantiere delle arti Castellamonte. Faentina di nascita e studi, romagnola di cuore e d’anima, diplomata in Scultura all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Negli anni di formazione frequenta lo studio dello scultore Carlo Zauli. Dal 1986 sosta ed opera a Castellamonte (TO), città della sua professione. Già docente di di Design Arte della Ceramica presso il Liceo Artistico St. “Felice Faccio”, ora si dedica, con quotidiana frequentazione e pratica, all’Arte e alla Letteratura originando sculture, sillogi poetiche, eventi multidisciplinari e performance dove il fruitore da spettatore è coinvolto e a volte diventa attore dell’opera stessa. 

Architettura con archi 
dalla collezione “candidi lucóri architettonici” 
modellazione a mano, gres, smalti, lustro metallico (platino al 12%) 
applicazione smalti ad aerografo - 2019 - 16 x 26 h 58 cm.

Salvatore Corrao

  Dal Catalogo della Mostra Renzo Igne e gli Ambasciatori della Ceramica...:

Una vita la tua 
terracotta e ingobbio bianco graffito – 2022
38 x 16 h 43 cm. 

Espressioni d’arte per storie uniche. Esperienze e sentimenti sulla pelle – ciò che siamo senza giudizi e pregiudizi. Questa scultura si presenta come un dialogo silenzioso tra l'artista e chi osserva. Ogni segno inciso sulla superficie rappresenta un tassello della sua vita, un momento o un'emozione trasformati in simbolo. Non è solo una figura da ammirare, ma una storia da leggere, una pelle che racchiude esperienze vissute. Il colore caldo del materiale evoca la connessione con la terra e la memoria, mentre i tatuaggi bianchi, delicati ma incisivi, invitano lo spettatore a esplorare i significati nascosti, a riflettere sulla fragilità e sulla bellezza dei ricordi. L'artista, scegliendo di trasferire i segni della propria vita su questa figura, offre un invito a considerare il valore della distanza e della riflessione. Chi osserva è chiamato a riconoscere che la pelle non è solo un confine fisico, ma un racconto, una mappa che guida verso una comprensione più profonda della propria esperienza e identità.

Alla Mostra Scene da un Mondo (ir)responsabile 3

 

 

Germano Casone

 Dal Catalogo della Mostra Renzo Igne e gli Ambasciatori della Ceramica...:


Germano Casone è un artista scultore che realizza le proprie opere nel suo laboratorio di Mede in provincia di Pavia. Ha iniziato lavorando nella pubblicità come grafico e illustratore. Nella sua vita si è occupato di ogni genere di arte figurativa: ha realizzato murales per le strade di varie città, ha dipinto chiese, edicole e cappelle cimiteriali. L'arte del madonnaro gli ha consentito di girare per l’Europa e visitare molte città italiane ed estere. Il passaggio dal disegno alla scultura la via è molto breve. Si è immerso in quest'arte, apprendendone la tecnica, come plasmare l'argilla, come ammorbidirla, come assogget-tarla e trasformarla al suo piacere. Tutto questo, con l'aggiunta di tanta passione, gli ha consentito di raggiungere ottimi risultati riuscendo ad esprimere forme più vicine al suo intendere l’arte.

La conquista del sapere
creta rosa e pigmenti -2024 - 14 x 14 h 50 cm.

Gilda Brosio

 Dal Catalogo della Mostra Renzo Igne e gli Ambasciatori della Ceramica...: 

Naturalia semi
Argilla, ossidi, porcellana, legno - 2024, 27 x 27 cm. 

Il lavoro è da sempre legato alla natura, non solo per quanto esiste di meraviglioso ma anche per le imperfezioni, concetto che presenta analogia con la filosofia giapponese del Wabu Sabi la bellezza delle cose temporanee e incompiute. La scelta dell’argilla perché “[...] è uno strumento al tempo preciso e incerto, permette di tradurre forme esitanti e irregolari insieme a strutture più nitide. La terra è mezzo di resa immediata ma anche sedimento geologico. Ancestrale e alchemica nel suo essere intimamente legata ai quattro elementi.”
In questo momento il pensiero va al tema dell’oggetto meraviglioso conservato nelle Wunderkammer: Naturalia erano quelli derivati dal mondo naturale, animale, vegetale o minerale. Così i miei semi e le conchiglie, veri o realizzati in porcellana, sono una proposta di piccoli reperti protetti da sottile lamine di argilla da conservare preziosamente.



martedì 8 ottobre 2024

Un piccolo Blog che si apre al Mondo

 

Questo è un piccolo Blog, aperto da appena quattro giorni, ma le statistiche che permettono agli amministratori di osservare l'andamento degli accessi hanno rilevato che gli osservatori si sono estesi oltre i confini del nostro Paese: 197 accessi in Italia, 13 dal Regno Unito e 9 dagli Stati Uniti. 

Lorenzo Barberis

Dal Catalogo della Mostra Renzo Igne e gli Ambasciatori della Ceramica...

Archetipo
terracotta dipinta, 2024 - 24 x 22 h 50 cm. 


Lorenzo Barberis è nato a Torino nel 1994, ha sempre manifestato la necessità di comunicare con linguaggi artistici e con consapevolezza ha dedicato anni alla sua formazione in tal senso, distinguendosi per la sensibile attenzione e precoce produzione di sperimentatore in differenti aree artistiche. Lo testimonia frequentando prima l’Istituto Statale d’Arte “Felice Faccio” di Castellamonte (TO), poi l’Istituto Europeo per il Design di Torino e infine il corso Scultura all’Accademia delle Belle Arti di Brera a Milano. Barberis espone le sue opere pittoriche e scultoree in diverse Mostre personali a Londra, Venezia, Torino e provincia.

Luciana Bertorelli

 Dal Catalogo della Mostra Renzo Igne e gli Ambasciatori della Ceramica...:

Sfera drago 
Ceramica modellata a mano, colorata con 
ossidi e smalti, terra refrattaria -2022 - ø 30  cm. 

Luciana Bertorelli è allieva del pittore Nobile e dello scultore Barbieri. Frequenta i corsi di pittura all'Accademia Ligustica di Belle Arti. Apre il primo studio a Genova, in via S. Luca nel 1971. Dipinge da sempre, prediligendo una tecnica fortemente materica attraverso l'assemblaggio di vari materiali che l'avvicinano alla scultura.
Negli anni '90 si avvicina alla ceramica di Albissola Marina con Garbarino e Cimatti. Dal 2007 ha operato presso PiralArte con lo scultore ceramista Ylli Plaka .
Predilige le terrecotte e le terre refrattarie, che tratta con smalti, ossidi o engobbi: sculture a tutto tondo, piatti, anche di grandi dimensioni, lastre che lacera con veri e propri tagli in una ricerca continua di equilibrio ed armonia con se stessa e col mondo esterno. 


Angela Guiffrey

 Nelle sale della Mostra Scene da un Mondo (ir)responsabile 3:

Corrosione, 2021, 
Tecnica mista e foglia rame su tela, 124 x 81 cm


Marina Capra

 Dal Catalogo della Mostra Renzo Igne e gli Ambasciatori della Ceramica...:

Evoluzione
argilla semi refrattaria, lavorazione a lastra, monocottura, smalti, - 2012- 45 x 11 h 40 cm.

Marina Capra è nata a Torino dove vive e lavora; nel 1993 si accosta al mondo della ceramica frequentando i laboratori di ceramica presso l’Associazione “Gli Argonauti” di Collegno, dove attualmente insegna modellato. 
Socia della Società Promotrice delle Belle Arti di Torino dal 1999 e dell’Associazione” Arti-sti della ceramica di Castellamonte” dal 2002, ha partecipato a numerose Mostre collettive in Italia e a Mostre personali presso l’ex stabilimento Pagliero di Castellamonte e alla Società Promotrice delle Belle Arti di Torino.


Daniele Chechi

Dal Catalogo della Mostra Renzo Igne e gli Ambasciatori della Ceramica...:

Daniele Chechi è nato a Siena, ma vive e lavora a Castellamonte. La sua formazione comincia in alcuni laboratori di ricerca ceramica con una intensa sperimentazione sulle terre argillose, colorì, ossidi e smalti ceramici. Produce ceramica e lavora la ceramica a Castellamonte dal 1979, dove gestisce il “Centro Ceramico Museo Fornace Pagliero 1814” in località Borgo Spineto. Inizia la sua attività artistica all'estero: a Berlino, a Barcellona e in ultimo a Odessa, dove espone le sue opere di scultura in ceramica. Partecipata attivamente alla Mostra internazionale della ceramica di Castellamonte. Combina forme antiche, ottenute da vecchie matrici che assemblate diventano sculture. Utilizza la terra di Castellamonte ma anche argille refrattarie, ingobbiate o smaltate e cristalline colorate. 

Espressioni 
Terra semirefrattaria, smalti, ossidi, lustro, modellato a mano -
2020 - n. 3 tondi ø 35 cm.



Roberto Perino

 Dal Catalogo della Mostra Renzo Igne e gli Ambasciatori della Ceramica...:

Roberto Perino vive e lavora a Castellamonte, dove si è diplomato all’Istituto d’Arte, nel 1973; ha frequentato la Scuola Superiore di Grafica a Urbino. Terminati gli studi, nella seconda metà degli anni Settanta, apre un laboratorio di ceramica indirizzata alla produzione tradizionale ed artistica specializzandosi nel-la lavorazione al tornio. Nel 1988, insieme a Silvana Neri, inizia la produzione di stufe di ceramica con la collabo-razione di artisti e designers ottenendo premi nazionali e internazionali. Ora si dedica alla scultura in ceramica smaltata in gres modellata a mano. La sua ricerca è indirizzata a pannelli dove leggere lastrine di cera-mica sono mescolate a lastre di vetro fuso e smaltato.

Free Dafne Free
Gres smaltato 1220°, modellazione a mano - 2021, 27 x 27 h 50 cm. 

Sonja Perlinger

 Dal Catalogo della Mostra Renzo Igne e gli Ambasciatori della Ceramica...:

Sonja Perlinger, nata nel 1945 in Austria, autodidatta, ha imparato a fare ceramica Raku attraverso anni di studi, ricerche ed esperimenti. Ha imparato studiando libri inglesi e tedeschi, seguendo corsi in Italia, Svizzera e Austria, frequentando altri artisti della ceramica. Ha perfezionato la passione, per il Raku, sperimentando e creando con materie prime smalti e ossidi vari. L’artista crea sculture figurative colorate che raccontano piccole storie, spesso di donne. 

Malika, nome di origine araba, che significa “Regina”,
argilla refrattaria, smalti, cottura forno elettrico - 2024 - h 23 cm.




Michelangelo Tallone

 Nelle sale della Mostra Scene da un Mondo (ir)responsabile 3:

Percorsi disallineati, 2023, ferro ossidato h cm 55




Gli artisti della Mostra Scene da un Mondo (ir)responsabile

Nella sala superiore del Palazzo Lucerna di Rorà a Bene Vagienna

 Daniele Aletti

Stefano Allisardi

Paolo Basso

Michele Bruna

Giovanni Buoso

Guido Giordano

Bruno Giuliano

Daniela M. Guggisberg

Angela Guiffrey

Margherita Levo Rosenberg

Elisa Nepote

Michelangelo Tallone


Scene da un Mondo (ir)responsabile

Nel terzo capitolo della rassegna Scene da un Mondo (ir)responsabile, organizzata dall’associazione grandArte in collaborazione con gli Amici di Bene, si è inteso aggregare dodici personalità artistiche contemporanee di varia formazione, esperienza e appartenenza generazionale, attive tra Torino, Milano, Genova, Asti, Cuneo, Saluzzo, Paesana e Sale San Giovanni. Ciò che le caratterizza, oltre alla varietà significativa e degna di nota delle tecniche artistiche praticate da ciascuna di loro con maestria (dalla pittura all’acquerello, a gouache, ad acrilico, a tempera, inchiostri e vernici spray, sia su carta sia su tela, alla digital painting e al video, dalle composizioni polimateriche alle installazioni con pellicole radiografiche e testi a stampa, dalla scultura in bucchero, rame e ferro spazzolato e ossidato a quella in marmo policromo) è indubbiamente l’attrazione per la forza immaginativa che scaturisce sia dall’incontro/confronto con i materiali naturali (minerali e vegetali) e con quelli prelevati dal mondo artigianale o industriale, sia dall’immersione nei magici effetti percettivi provocati dalle cromie e acromie astratte, evanescenti proiezioni di nuovi spazi di esistenza sensoriale. Nella prima esposizione si è considerata la creatività artistica proveniente dal mondo della scuola (ovvero di docenti, ex-docenti ed ex-allievi del Liceo Artistico “Ego Bianchi” di Cuneo) e nella seconda si è appuntata l’attenzione su specifiche proposte artistiche che hanno presentato modi differenti di esercitare il ‘pensiero visivo’, con finalità etiche, oltre che estetiche. In questa nuova occasione espositiva, si è cercato di individuare una cerchia di artisti la cui ricerca individuale fosse interessata a cogliere le infinite sfumature della complessità del nostro ambiente naturale e sociale, ponendosi in relazione con le sensazioni ed emozioni provocate dalla contemplazione dello spettacolo degli elementi in continua trasformazione dell’ambiente terracqueo e celeste, a contatto ottico e tattile rigenerante con materie fisiche diverse, mostrando il gioco ironico e fluente dei segni che immaginano sogni ad occhi aperti di neorealtà con propri codici comunicativi e rappresentativi asemici, e riflettendo sui risvolti disarmonici del nostro rapporto con il linguaggio, verbale e scritto, sottoposto al caos indistinto dell’incomunicabilità provocata dalla bulimica predominanza del chiasso massmediale che azzera tutti i valori di senso e di verità nelle nostre relazioni interpersonali. Avere gli occhi puntati sul libro sempre aperto rappresentato dalla natura, sapersi esprimere in armonia con la semplicità dei suoi elementi fenomenici e ricercare la meraviglia, insieme all’enigma del ciclico trascorrere del suo tempo-vita: è quanto i visitatori della mostra potranno riconoscere nella poetica spontaneità dei gesti creativi posti in evidenza nelle sale storiche del Palazzo Lucerna di Rorà a Bene Vagienna, scoprendosi a riflettere o a lasciarsi suggestionare dalle impressioni di ombre, luci e colori, ma soprattutto riconnettendosi con una visione più spirituale delle nostre vite impoetiche, oggi più che mai bisognose di rinnovate espressioni di bellezza. 

Enrico Perotto


lunedì 7 ottobre 2024

Silvia Pistolin

 Dal Catalogo della Mostra Renzo Igne e gli Ambasciatori della Ceramica...:

Collezione Astri 
Naked Raku colorato a fumo, Argilla semirefrattaria - 2023 / 2024 – 
Venere, 17 h 24, Antares, 12 h 36, Sirio 18 h14 cm. 

  
Silvia Pistolin nasce a Padova. Dopo la Laurea intraprende la strada dell’insegnamento. Inizia a dipingere supportata dagli insegnamenti del maestro e pittore Riccardo Galuppo partecipando a varie collettive. Curiosa, da sempre affascinata dalla sua plasticità, si avvicina all’argilla in punta di piedi quasi scusandosi con questa materia tanto semplice quanto nobile e complessa.
Si sofferma sulla ceramica Raku e la sperimenta nelle sue declinazioni: Obvara, Terre sigillate, Saggar e Naked Raku. 



Andrea Roggi

 Dal Catalogo della Mostra Renzo Igne e gli Ambasciatori della Ceramica...:


Notturno in fiore
gress lavorato a mano decorato con smalti ad alta temperatura
2019 - ø 8 h 45 cm.

3 figure che rappresentano in sintesi la sacra famiglia che si eleva su un prato di papaveri. Rappresentazione di elementi legati alla simbologia del papavero che nella storia dell'arte ha avuto vari significati e che ho voluto legare al concetto di famiglia divina ma anche terrena e attuale soprattutto alle famiglie migranti. Il papavero che simboleggia resistenza e sacrificio ma anche maternità e fertilità assume anche nei miti greci significato di pace, sonno e morte, quella morte che troviamo simboleggiata dal papavero nella raffigurazione della passione di Cristo.





Mara Tonso

 Dal Catalogo della Mostra Renzo Igne e gli Ambasciatori della Ceramica...:


Seminagione
argilla di Castellamonte e argille di varia tipologia, 
ossidi, ingobbi, tecnica a lastra, modellati a mano libera, 
cottura 980° C - 2019 – 30/35 x 20/25 h 20 cm.

Gli esperti le chiamano “banche del germoplasma” e il loro scopo principale è preservare le specie vegetali a rischio di estinzione, garantendo così, un capitale di semi da mettere a disposizione delle generazioni future. Queste urne realizzate con vari tipi di argille recano il nome di una pianta presente nella lista rossa della flora italiana, piante estinte o gravemente minacciate.
“Seminagione” nasce dall’osservazione dei semi: forme insolite, sinuose, colori e dimensioni diverse, texture sorprendenti, dettagli inaspettati. A ben guardarli sono delle piccole sculture, un’occasione per riflettere sulla creatività della Natura e opportunità per crearne anche di nuovi in un processo creativo legato alla biodiversità. 


Renza Laura Sciutto

Dal Catalogo della Mostra Renzo Igne e gli Ambasciatori della Ceramica...:


Creatura marina
stampo + colombino e inserti metallici, argilla refrattaria e metalli,
Cottura: 930 °C - 2018 - 35 x 40 cm

Le opere presenti in mostra fanno parte del progetto “Mutazioni”; prendono spunto dallo studio della natura e rappresentano organismi animali e vegetali esistenti realmente o immaginari cresciuti in modo anomalo a causa dell’inquinamento ambientale. La presenza di rottami metallici inseriti nel corpo ceramico sta a significare che anche se l’uomo produce rifiuti e li abbandona la natura se impossessa e in qualche modo li ricicla. 

 

Gli artisti della ceramica alla Mostra di Bene (6.10 - 31.12 2024)

Franca BARALIS (Torino)

Lorenzo BARBERIS (Torino)

Patrizio BARTOLONI (Montelupo Fiorentino FI)

Sandra BARUZZI (Castellamonte TO)

Auro BERNARDI (Cisano sul Neva SV)

Luciana BERTORELLI (Savona)

Laura BONIFACIO (Gassino Torinese TO)

Gilda BROSIO (Torino)

Marina CAPRA (Torino)

Giorgia CASALEGNO (San Maurizio Canavese TO)

Germano CASONE (Mede PV)

Daniele CHECHI (Castellamonte TO)

Fabio CIANCAGLINI (Torino)

David CIMA (Castellamonte TO)

Salvatore CORRAO (Torino)

Cristiana CRAVANZOLA (Roddi CN)

Caterina Cecilia DEFENDENTI (Cisano sul Neva SV)

Roberto DI GIORGIO (Castiglione Tinella CN)

Elena D’ORIA (Torino)

Giorgio FASANO (Torino)

Francesca FORMIA (Castellamonte TO)

Beatrice GIANNONI (Genova)

Alfredo GIOVENTU’ (Sestri Levante GE)

Laura GORREA (Collegno TO)

Maurizio GRANDINETTI (Castellamonte TO)

Manuela INCORVAIA (Castiglione Tinella CN)

Rosanna LA SPESA (Albisola Superiore SV)

Samantha LESSIO (Cocconato AT)

Susanna LOCATELLI (Rivalta TO)

Matteo LOPOPOLO (Castellamonte TO)

Giuseppe MARCADENT (Mori TN)

Antonio MARGARITO (Nocera Supeiore SA)

Guglielmo MARTHYN (Castellamonte TO)

Gianfranco MORINI (Faenza RA)

Enrica NOCETO /Savona)

Marilia Cunha Costa NOGUEIRA (Torino)

Doretta PASTORINO (Sessame AT)

Marina PAUTASSO (Rosta TO)

Erendira PEREZ (Val di Chy TO)

Monica PERIN (Candoneghe PD)

Roberto PERINO (Castellamonte TO)

Sonja PERLINGER (Nizza Monferrato AL)

Brenno PESCI (Castellamonte TO)

Silvia PISTOLIN (Vigodarzere PD)

Susy Bianca PIVA (Abano Terme PD)

Davide QUAGLIOLO (Castellamonte TO)

Andrea ROGGI (Arezzo)

Cristina SAIMANDI /Savigliano CN)

Alberto SCHIAVI (Mercenasco TO)

Rossella SCHIAVINI (Milano)

Renza Laura SCIUTTO (Mombaldone AT)

Rosa Maria STARA (Venaria Reale TO)

Mara TONSO (San Giusto Canavese TO)

Elisa TRAVERSO (Savona)

Paolo VANNUCCHI (Ponte San Pietro LU)



Una buccia di Renzo Igne



Renzo Igne, Frutto, gres, 25 x 7 x 10 cm, (collezione privata) 

 

domenica 6 ottobre 2024

Ritratti Sabaudi


 

Patrizio Bartoloni

 Dal Catalogo della Mostra Renzo Igne e gli Ambasciatori della Ceramica...:

Black Birds 
realizzati a calco con terra refrattaria e cottura differenziata, 
becco modellato a mano, con finitura in platino a terzo fuoco – 2022 - ø cm. 40.


Patrizio Bartoloni nasce nel 1964 e fin da giovanissimo inizia a lavorare come decoratore ceramista. Nel 1986 fonda, insieme al fratello Stefano, le Ceramiche F.lli Bartoloni, che ancora oggi producono la ceramica tradizionale di Montelupo. [...] La maggior parte dei suoi lavori è a carattere concettuale e minimalista. In quest’opera ha deciso di giocare con una delle sue forme preferite: la sfera. Ha deciso di utilizzarla per rappresentare il corpo degli uccelli, completato da un becco impreziosito dal metallo. La posizione, variando su ciascun corpo, rende un effetto di movimento all’opera.


 

Giuseppe Marcadent

 Dal Catalogo della Mostra Renzo Igne e gli Ambasciatori della Ceramica...:

Contrappunti musicali, pannello in grès alta temperatura, 1280°C, 
con oro in fusione, 23 x 23 cm spess. 5 mm.

Giuseppe Marcadent è nato a Belluno (BL) nel 1961, nel 1980 si diploma presso l'Istituto Tecnico della città; tra il 1983 e il 2003 si occupa del Laboratorio di ceramica per stufe in maiolica ed elementi architettonici in ceramica e della Direzione del labora-torio. Dal 2002 al 2008 è responsabile di corso: Raku, Naked Raku, Pit Fire, Terra sigillata, Copper Matt e Bucchero. Dal 2008 al 2013 è Docente dei corsi: Porcellana, Paperclay. Docente di Progettazione ceramica presso il Liceo Artistico di Gargnano (BS) e presso la scuola professionale “Einaudi” di Bolzano. Dal 2006 al 2012 Collabora con il MART di Rovereto (TN); realizza progetti nel campo della ceramica e della scuola. Tra il 2008 e il 2016 collabora con la Fondazione Gräfin Lene Thun in progetti nel settore sociale: istituti psichiatrici, ospedali, carcere e progetti all’estero per promuovere laboratori locali in Tanzania (2010-2017) e Bolivia.



Davide Quagliolo

 Dal Catalogo della Mostra Renzo Igne e gli Ambasciatori della Ceramica...:

Davide Quagliolo risiede a Castellamonte ed è docente di Design della Ceramica presso il Liceo Artistico “Felice Faccio” della città. [...] Abile nelle tecniche di lavorazione della ceramica mette in mostra oggetti foggiati al tornio di unica fattura, smaltati a campiture sovrapposte con suggestivi effetti cromatici, per arredo d’interni e uso domestico. [...] Le sue opere raku pur seguendo un procedimento di lavorazione antico parlano un linguaggio contemporaneo, che danno testimonianza dei cambiamenti che animano le infinite potenzialità segniche della ceramica.

Grande ciotola raku, refrattario, ossidi, smalti, 
modellazione a mano, applicazione smalto ad aerografo
 80 x 70 h 30 cm.



Scene da un Mondo (ir)responsabile 3

 





Miro Gianola

 Dal Catalogo della Mostra Renzo Igne e gli Ambasciatori della Ceramica...:



Le opere esposte di Miro Gianola, con sottile ironia, propongono al pubblico gli stereotipi di una gente legata a Castellamonte, e soprattutto alla sua terra: nel doppio senso della parola, perché le figure in monocottura ingobbiata, sono la trasfigurazione canavesana di un el Greco, o di un Giacometti. Ma forse questo paragone è troppo azzardato. [...] Miro Gianola, nato proprio a Castellamonte nel 1939, si forma soprattutto nell’incontro con Adolfo Merlone, accanto al quale lavora il grès presso l'industria di refrattari Saccer dei fratelli Casari a Castellamonte, ma sarà il clima olivettiano degli anni ’60 del Novecento a dargli l’opportunità di esporre: la sua prima mostra è appunto al Centro Culturale di Comunità di Ivrea, nel 1961. 



Renzo Igne

 Dal Catalogo della Mostra Renzo Igne e gli Ambasciatori della Ceramica...:


"Manipolo l’argilla con le mie stesse mani, non usando mezzi meccanici; non trovo alcun motivo per fare due pezzi simili tra loro. Lascio che i miei pezzi, modellati uno ad uno, secchino spontaneamente; successivamente li cuocio, quanto basta perché induriscano leggermente. Dopo averli lasciati raffreddare li dipingo avvalendomi dei composti naturali del vetro: argille, polvere ricavata dalla macinazione di roccia, sabbia finissima, soda e così via. A questi spesso addiziono minerali metallici polverizzati, alcuni dei quali dopo la fusione alle alte temperature conferiscono ai pezzi una colorazione intesa: i composti del rame danno i verdi brillanti, quelli del cobalto il blu, il ferro dà il rosso corallo, il manganese il bruno scuro trasparente e il cromo, il più bizzarro fra tutti, il giallo, il verde o il rosso, a seconda di come viene trattato. A questo punto ripongo gli oggetti in un forno dalle pareti molto spesse atte a trattenere il calore del fuoco che permette la fusione dei minerali. È questa la fase più delicata nella quale devo prestare grande attenzione a non fondere anche i pezzi appena creati, cosa che talvolta accade. Una decina di ore dopo, una volta raffreddati, giunge il momento delle sorprese: talvolta sgradevoli (in tal caso mi trovo costretto a ripetere la cottura), talvolta però meravigliosamente affascinanti. Nel caso delle mie creazioni mobiles, non resta ora che pensare alla legatura delle parti componenti utilizzando del filo metallico che non resisterebbe a quelle altissime temperature.” 

Così Renzo Igne descriveva la sua opera, per una nota personale alla Galleria Losano di Pinerolo. 


sabato 5 ottobre 2024

Casa Ravera

 


Casa Ravera, a Bene Vagienna, stabile vincolato di proprietà del Ministero della Cultura, è la sede principale della Associazione Culturale Amici di Bene, che ne gestisce le attività. Palazzo storico di Bene, acquisito dallo Stato italiano con i fondi raccolti da enti locali sotto la guida del dottor Michelangelo Fessia, presidente della Associazione, racchiude al suo interno una Mostra permanente di cimeli e arredi storici e ospita periodicamente rassegne artistiche e convegni. Il restauro dell'edificio è stato eseguito nei primi anni '10 del Duemila da Saracco e Associati.

Terra di Canavese

 Dal Catalogo della Mostra Renzo Igne e gli Ambasciatori della Ceramica...:

Terra e territorio di Giuse Scalva

Il Canavese è il territorio di argilla rossa, che ha caratterizzato nel tempo la cromaticità di mura e di stoviglie, note sin dal tempo dei Salassi. Le formelle che incorniciano le luci degli edifici medievali, i comignoli e i coppi dei tetti, sono i manufatti tipici di un’arte povera, umile e ricca, in un equilibrio di forme ancestrali che culminano nei pitociu, gli gnomi di leggende paesane, esseri trasfigurati e deformi, ma dolcissimi e fiabeschi, che trovano sulle sommità dei tetti la loro casa non-casa. 

Giosué Carducci cantò “Ivrea la bella che le rosse torri: specchia sognando a la cerulea Dora” e già qui si affermano con la loro presenza, gli elementi primigeni dell’arte ceramica: l’acqua e la terra, a cui si deve aggiungere il fuoco delle fornaci e l’aria che scende dalle montagne. Questa terra, che ha dato vita in un passato prossimo mattoni e pignatte, non può essere solo rappresentata dalla tofèja, il recipiente in terracotta a quattro anse usato per la cottura di zuppe di legumi e cotenne di maiale. Il territorio del Canavese ha subito nel tempo profonde trasformazioni, ma la terra, è rimasta il background di una sinfonia di agricoltura e di industria, che non deve dimenticare la gloriosa parentesi olivettiana, dove le macchine hanno cercato il connubio con l’arte, rispettando gli uomini e le donne che in questa terra, forse dimenticata dalle metropoli, continuano a inseguire la magia del tempo. 

L’argilla rossa è stata alla base dell’arte ceramica di Castellamonte, ma ha trovato sempre nuove forme intrigandosi con materiali innovativi come lo richiede lo spirito creativo di poeti che scrivono le loro liriche materiali e concrete con le loro mani impastate di fango. Non dobbiamo dimenticare che all’origine della poesia c’è un antico verbo greco, il poièin, che vuol dire “fare”, o meglio modellare la terra, come fece il dio egizio delle acque, Khnum, che dall’argilla modellò l’uomo proprio su un tornio di vasaio. Il territorio che qui si racconta, si rinnova perché è fatto di terra e di gente che ha trovato nelle ibridazioni culturali la molla del futuro come lo sono stati i ceramisti che, in primis Renzo Igne, hanno qui trovato la loro nuova casa, venendo da lontano.

A incorniciare la terra e il territorio, che in questa Mostra si vuole raccontare, resta l’Arc en Ciel di Arnaldo Pomodoro, anch’esso rosso, dell’argilla canavesana, con le fattezze di un arcobaleno che trova nelle sue formelle gli archetipi di un’arte antica.


Stufa, manifattura di Castellamonte, XIX sec.

Renzo Igne e gli Ambasciatori della ceramica tra arte e artigianato

 


Casa Ravera

  Oggi aperto Orari di Casa Ravera a Bene Vagienna Domenica: 10:00 - 12:00 | 15:00 - 18:00 Ingresso libero